Quando confronti le offerte di mutuo, trovi sempre due numeri affiancati: TAN e TAEG. Sembrano simili ma raccontano storie molto diverse. Il TAN indica il tasso di interesse "puro", il TAEG include anche tutti i costi accessori obbligatori. Comprendere la differenza ti evita di scegliere un mutuo apparentemente economico che in realtà ti costa migliaia di euro in più.
Il TAN: Solo il Prezzo del Denaro
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse che la banca applica al capitale prestato. È il numero "pulito": non include spese di istruttoria, perizia, incasso rata, assicurazioni obbligatorie né imposte. Un TAN del 2,80% significa che su 100.000 euro di capitale la banca addebita 2.800 euro di interessi nel primo anno (in realtà leggermente di più, perché il calcolo è mensile e composto).
Il TAEG: Il Costo Totale Effettivo
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) incorpora tutto: interessi, spese di istruttoria, perizia, incasso rata, imposta sostitutiva e assicurazioni obbligatorie (come l'incendio e scoppio se la polizza è condizione per ottenere il mutuo). È il numero che devi usare per confrontare le offerte in modo corretto.
La Banca A offre TAN 2,65% con 1.500€ di spese istruttoria, 400€ di perizia e assicurazione obbligatoria da 3.800€. La Banca B offre TAN 2,85% con zero spese e assicurazione libera. Il TAEG della Banca A può risultare 3,10%, mentre quello della Banca B 2,90%. La Banca B, con il TAN più alto, costa meno.
Quanto Vale la Differenza in Euro
Su un mutuo da 180.000 euro a 25 anni:
| Banca | TAN | TAEG | Rata/mese | Costo Totale 25 anni |
|---|---|---|---|---|
| Banca A | 2,65% | 3,10% | €820 | €246.000 + spese |
| Banca B | 2,85% | 2,90% | €839 | €251.700 |
| Differenza | 0,20% | ~€5.500 meno con B |
Nonostante la rata mensile più alta di 19 euro, la Banca B fa risparmiare 5.500 euro complessivi perché non ha spese aggiuntive. Il TAEG cattura questa realtà; il TAN no.
Cosa il TAEG Non Include
Il TAEG non è perfetto. Restano esclusi: le assicurazioni facoltative (vita, perdita impiego), le spese notarili, i costi di conto corrente eventualmente richiesto dalla banca e le penali di estinzione anticipata (peraltro abolite dal 2007 per i mutui a tasso variabile e limitatissime per i fissi). Per un confronto ancora più preciso, chiedi il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), obbligatorio per legge.
Confronta sempre il TAEG, mai il TAN. Se due offerte hanno lo stesso TAEG ma TAN diversi, sono equivalenti nel costo effettivo. Se il TAEG differisce anche solo dello 0,10%, su 25 anni la differenza può valere 3.000-4.000 euro.
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